Una vittoria “tranquilla”

di Giovanna Ricotta

Assieme ai miei compagni di macchina arrivo a Volpago del Montello con largo anticipo e la giornata non promette niente di buono sotto il profilo atmosferico; e infatti dopo poco inizia un violento acquazzone. Ci rifugiamo in un bar e beviamo un buon caffè. Quando usciamo per fortuna ha smesso di piovere e la piazza si è già popolata di atleti.

“Bene – penso – è ora di iniziare a scaldarsi”. Per fortuna l’organizzazione è buona è c’è uno spogliatoio con il deposito borse. Inizio il mio riscaldamento e intanto comincio a studiare le mie avversarie. Trotterello assieme alla brava Gloria Tessaro, che il giorno prima ha fatto un 3mila in pista vincendolo…

Ore 9.30, sotto un cielo minaccioso – ma che ancora tiene – ci schieriamo sul nastro di partenza. Pronti…VIA! Mi metto insieme al gruppetto delle pretendenti al podio e faccio i primi chilometri al passo con loro; ma sento che sto andando con il freno a mano tirato.

Che fare? Aumento e vado via al mio ritmo rischiando di “scoppiare” in seguito o resto con il gruppetto delle più accreditate? “In fondo – penso – non ho nulla da perdere” così opto per la prima soluzione. Aumento le cadenze, le gambe girano, il fiato è tranquillo. Mi segue solo la brava Martina Facciani. Attorno a noi il percorso è bellissimo, un leggero saliscendi, con un corso d’acqua che ci accompagna per quasi tutta la gara. Così maciniamo i chilometri quasi senza accorgercene.

Verso il 12° km il vento da favorevole comincia a soffiarci contro e ne approfitto per aumentare un po’ l’andatura (sono abituata ad allenarmi da sola quindi il vento contro non mi spaventa); così stacco un po’ Martina. Arrivo all’ultimo chilometro in leggera discesa, allora do tutto, curva, rettilineo e in fondo vedo il tanto agognato arco giallo dell’arrivo… quasi non ci credo! Invece è fatta. Che soddisfazione!

Sono molto contenta sia per come ho condotto la gara e sia per la gara in se, davvero bella. La mattinata finisce allegramente con un pasta party in compagnia di altri atleti con un tempo che è stato più che clemente, anzi vorrei dire un tempo ideale per correre.

(d.p.) La semplicità e la modestia con cui Giovanna racconta una vittoria tecnicamente strepitosa sono disarmanti. Grande atleta e grande persona.

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