Dalla Finlandia con l’argento addosso

di Moira Campagnaro

A Jyväskylä inizia sotto un limpido cielo e con un sole scintillante la giornata conclusiva dei mondiali Master di atletica leggera, in programma in Finlandia dal 2 all’8 aprile. E’ il giorno di Pasqua e si corre la mezza maratona.
In settimana c’era stato l’arrivo di una perturbazione che aveva portato abbondanti nevicate e rigide temperature (0°C di massima!), inattese in questa stagione anche dagli stessi finlandesi ma che, grazie all’organizzazione di un paese abituato al freddo, non hanno compromesso il regolare svolgimento delle prove all’aperto (il clou delle gare era indoor).

Il percorso della mezza è bellissimo, di quelli da far quasi dimenticare che sono 21.096 mt da correre d’un fiato. Il tracciato di snoda intorno a un lago ghiacciato coperto di neve, con saliscendi tra boschi di betulle e cottage in legno.
Al via ci sono circa 380 persone di tutte le categorie master, uomini e donne, dalla 35 fino alla 80! Della mia categoria (W40) sono l’unica italiana in gara.
L’emozione è grande, è la prima volta che partecipo ad un mondiale e non conosco nessuna delle mie avversarie, non ho riferimenti dei loro tempi. Nella mia gara precedente, il cross disputato martedì, avevo sfiorato il podio arrivando quarta e così oggi ci voglio riprovare. Allora parto decisa e mi ritrovo a correre ad un ritmo elevato fin dai primi km, il che mi preoccupa perché non vorrei poi calare nel prosieguo della gara.
Ma il freddo mi aiuta e sento che le gambe girano bene: così provo a stare al passo della russa che è al comando nella mia categoria. Per alcuni km corriamo insieme, poi lei va avanti. Provo ad accorciare la distanza, ma sono costretta ad un’andatura per me troppo sostenuta: così lascio stare e faccio la mia corsa.

Una bellissima gara, tra i tanti atleti venuti da ogni parte del mondo e con i quali si è formata una silenziosa alleanza, che mi porta avanti km dopo km e che lascerà spazio ai convenevoli solo dopo il traguardo. Che per me significa un risultato insperato: il 2° posto di categoria!
E così torno a casa con una medaglia, ma soprattutto con un bel bagaglio emozionale e di incontri fatti, di attesa e condivisione per le gare degli altri atleti, in particolare di chi era con me.
Il livello delle prestazioni in ogni specialità è stato elevato e dove non è bastato l’allenamento, si è supplito con la passione e la voglia di divertimento, anche da parte di chi è venuto a sostenerci pur senza gareggiare.

E per questi elementi insostituibili, vorrei dire: medaglia d’oro a tutti!

Vai alla gallery (fotoservizio di Nicola Severini)

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