A Verona ho fatto il mio personale!

di Daria Legnaro

E’ con grande entusiasmo che vi voglio raccontare la mia esperienza all’11^ edizione della Maratona di Verona. Per me oltre ad essere una prova per tentare di migliorare il mio personale, è anche la penultima tappa del circuito “Verona con la corsa 2012″, cui ho preso parte dalla prima gara. Le mie sensazioni alla partenza erano buone, ero abbastanza tranquilla (sempre con un pizzico di emozione, ovvio!) e mi sentivo come una studentessa che si era ben preparata all’esame, seppur cosciente che un passo falso poteva compromettere il risultato.

L’aria alla partenza era festosa e la location molto partecipata dagli spettatori, lo start del nuovo percorso della manifestazione è stato dato a Sant’Ambrogio di Valpolicella, il bel comune tra le colline della provincia Scaligera, le quali potevano nascondere le prime insidie con dei saliscendi, ma grazie all’aiuto di Valerio (mio collega di casacca che mi ha seguito per tutta la maratona), sono riuscita ad ottimizzare al meglio le energie, non forzando troppo nelle ascese e sciogliendomi nelle discese. Il sole picchiava e le nuvole in cielo non sembravano volerlo oscurare così ad ogni ristoro mi sono rifornita con acqua e spugne.

Giunta alla mezza maratona ancora fresca, ho notato che il display posto dall’organizzazione segnalava un tempo inferiore a quello che mi ero posta e, sotto la guida di Valerio ho intrapreso la seconda metà del percorso in progressione senza guardare più il mio cronometro fino all’arrivo. Avevo deciso di rischiare tutto, così tra ciuffi di sostenitori sempre più fitti man mano che mi avvicinavo al centro città ho seguito l’istinto concentrandomi sulla corsa e rispondendo al tifo lì dove il fiato me lo permetteva. Gli ultimi km sono stati i più duri ma anche i più belli, avevo le gambe doloranti e pesanti eppure non volevo mollare, continuavo a superare persone stremate dal caldo e dalla fatica, ad un certo punto ho intravisto una sagoma femminile e ho preso l’iniziativa per raggiungerla (era Tiziana Scorzato): una volta avvicinata, l’ho incitata e ho continuato la mia cavalcata verso l’arena.

Al 40° km con mia sorpresa ho eseguito un altro sorpasso femminile (Beverley Gibson, ndr), non riuscivo a orientarmi sulla mia posizione però! Ma ormai mancava veramente poco così ho cercato di dare tutto fino alla fine, grazie anche al tifo festoso e galvanizzante degli spettatori. E’ stato davvero emozionante entrare nel teatro Romano, così come scorgere sul proiettore il mio nuovo primato personale (3h12’37″). Sono veramente molto felice di questo risultato che mi da più sicurezza e fiducia per le gare future! Solo una volta giunta a casa mi sono resa conto del mio 7° posto assoluto, che mi vede anche 4^ atleta italiana e 3^ di categoria. Un ringraziamento particolare va a Valerio Iodice che ha saputo portarmi a questo traguardo, a mia sorella e sostenitrice Silvia e a tutto il gruppo dei Turristi Montegrotto, con cui ho condiviso gli allenamenti.

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