19 marzo 2017 – Silvia Sommaggio e Riccardo Martellato dominano sul Lago Smeraldo

(Daniele Pagnutti) La veterana Silvia Sommaggio (Città di Padova) e l’allievo Riccardo Martellato (Fiamme Oro) si sono imposti nel gran finale del cross provinciale Fidal a Solesino, dove si svolgeva il tradizionale Gran Premio Lago Smeraldo organizzato dall’Aesse Solesino in collaborazione col Csi Padova. Oltre 700 gli iscritti, anche per la presenza di molti atleti rodigini che tradizionalmente frequentano questa gara per la vicinanza geografica e per la sinergia fra i due comitati Fidal; gare come sempre combattute e appassionanti, soprattutto quelle delle categorie giovanili.

Partendo dal cross assoluto maschile, sui 5 chilometri, all’inizio si formava un quartetto al comando con Martellato, i fratelli Federico e Giovanni Lazzaro, e il marocchino El Bouhali; dietro inseguivano il romeno Ardelean, Forner e Frasson. Nel corso del terzo chilometro, dal poker di testa si attardava Giovanni Lazzaro, mentre dalle posizioni di rincalzo rimontava Maslovatyy, un altro romeno. All’inizio del quarto chilometro Martellato dava uno strappo decisivo e se ne andava in solitudine, mentre dietro era bagarre per il podio; così mentre il giovane emergente delle Fiamme Oro conquistava la prima vittoria assoluta in carriera, El Bouhali riusciva ad emergere e a conquistare il secondo posto, davanti ad Ardelean (grande il suo giro finale), mentre il trio della società Città di Padova (Federico e Giovanni Lazzaro e Vitaly Maslovatyy) occupava le posizioni fuori dal podio.

Nel cross assoluto femminile, inizialmente c’era un bel duello fra Silvia Sommaggio e Sonia Marongiu, che prendevano un certo margine sull’allieva cremisi Alice Bagarello; alle loro spalle l’allieva del Cus Scremin battagliava con due agguerrite master come Legnaro e Sbrissa. A metà gara Sommaggio imprimeva un’accelerazione al suo ritmo e staccava Marongiu, chiudendo di fatto il duello; Bagarello era terza e Legnaro precedeva Sbrissa per la supremazia master F40.

Nelle gare delle categorie giovanili, consueta incertezza e spettacolo. Fra i cadetti Massimiliano Bezzon (Città di Padova) precedeva il fratello Lothar Antonio e Luca Bassan; fra le cadette vinceva Martina Faggin (Brentella) davanti a Camilla Padalino e Flavia Argentieri. Nella categoria ragazzi Christian Marin (Fiamme Oro) batteva allo sprint Mattia Zenere e Paolo Boros; mentre fra le ragazze la volata vincente era di Elisa Vedove (Città di Padova), davanti a Francesca Maddalena e Giada Bressan.

Per quanto riguarda il campionato provinciale per società, come prevedibile le Fiamme Oro hanno stravinto; questa la classifica finale: 1. Fiamme Oro 1855 punti, 2. Vis Abano 1157, 3. Assindustria Sport 758, 4. Cus Padova 564, 5. Città di Padova 480, 6. Libertas Sanp 398, 7. Athletics Team 300, 8. Galliera Veneta 222, 9. Virtus Este 185, 10. Casa Albignasego 168. Assegnata anche la coppa riservata alle societa per le categorie master: se l’è aggiudicata la Vis Abano (42 punti), davanti a Runners Padova (32) e Spak4Padova (30).

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12 febbraio 2017 – Laura Dalla Montà e Marco Pettenazzo brillano nel cross di Parco Bembiana a Monterosso di Abano Terme

(Daniele Pagnutti) Marco Pettenazzo e Laura Dalla Montà sono stati i grandi protagonisti del cross di Parco Bembiana ad Abano Terme, seconda prova del campionato provinciale di corsa campestre per società Fidal; la competizione – organizzata dalla Vis Abano – era valida anche quale prova unica per l’assegnazione dei titoli individuali 2017 per tutte le categorie. Davvero splendido lo scenario di gara – prospiciente Villa Bembiana a Monterosso – accettabile il meteo (umido, ma non troppo freddo), allentato e un po’ pesante il terreno, poiché le piogge di inizio settimana non erano ancora state completamente assorbite.

Nel cross maschile (sulla distanza di 5 chilometri) il campo di partenza era affollatissimo per la presenza degli atleti di Rovigo (la gara assegnava anche i loro titoli individuali) e dei vigili del fuoco, anch’essi impegnati nel loro campionato societario. Ma bastavano poche centinaia di metri e Pettenazzo s’involava in una cavalcata solitaria sul piede di circa 3′/km, un ritmo insostenibile per gli altri; alle sue spalle si formava un gruppetto con Piccolella, Marchetta, Martellato, Ragazzo, Bedin e Petrin. Mentre il mezzofondista dell’Atletica Città di Padova faceva il vuoto e dominava, la lotta per la piazza d’onore era molto incerta: alla fine emergeva Nicolò Ragazzo, un ottimo junior della Vis Abano, mentre Luca Piccolella (altro junior del Cus Padova) chiudeva terzo battendo in volata il rodigino Marchetta, Petrin e Michele Bedin, che si confermava indiscusso campione provinciale dei Vigili del Fuoco.

Anche la gara femminile (sui 4 chilometri) aveva in Dalla Montà una indiscussa dominatrice, ma fino a circa metà percorso le opponeva una grande resistenza (nonostante il doppio degli anni!) la grande Silvia Sommaggio. Dietro questa coppia emergeva l’ottima allieva cremisi Camilla Gianese, che staccava il resto del gruppo e conquistava il terzo posto, oltre che il titolo di categoria. Appassionante la gara fra le atlete giù dal podio, risolta da uno sprint che classificava nell’ordine Scremin, Legnaro e Rigoni.

Come detto, la gara assegnava i titoli individuali; ecco perciò l’elenco completo dei campioni provinciali padovani di cross. Uomini: Davide Compagno (ragazzi), Lothar Antonio Bezzon (cadetti), Riccardo Martellato (allievi), Nicolò Ragazzo (juniores), Giorgio Lovo (promesse), Marco Pettenazzo (seniores), Matteo Trevisan (M35), Claudiu Ioan Ardelean (M40), Roberto Donà (M45), Devide Oliviero (M50), Massimo Masin (M55), Giovanni Rizza (M60), Giancarlo Amadori (M65), Walter Nucibella (M70). Donne: Francesca Maddalena (ragazze), Camilla Padalino (cadette), Camilla Gianese (allieve), Silvia Pollis (juniores), Laura Dalla Montà (seniores), Daria Legnaro (F40), Silvia Sommaggio (F45), Chiara Davirno (F50), Maria Eugenia Tosetto (F60).

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15 gennaio 2017 – Alice Bagarello e Federico Lazzaro firmano il primo successo al cross di Parco Morandi

(Daniele Pagnutti) L’allieva Alice Bagarello (Fiamme Oro) e lo junior Federico Lazzaro (Città di Padova) hanno vinto il cross Libertas di Parco Morandi, intitolato alla memoria di Luciano Luisetto, ex presidente Fidal scomparso nel 2012; la gara era valida quale prima prova del campionato provinciale federale di corsa campestre.

Giornata fredda e fondo ghiacciato, ma circa 400 partecipanti dalle categorie giovanili ai master e tutte le società principali della provincia presenti con i propri atleti; ne sono scaturite gare molto belle, soprattutto quelle assolute, dove erano impegnati assieme allievi, juniores, seniores e master. Nella 5 km maschile prendevano subito la testa in otto: gli allievi Martellato, Lodo e Lorenzo Lazzaro; lo junior Federico Lazzaro; i senior Petrin, Panzavolta e Giovanni Lazzaro; il master Ardelean. Questo drappello faceva l’andatura per i primi tre chilometri, poi Panzavolta operava un cambio di ritmo che mieteva vittime; con lui restavano solo Federico Lazzaro, Petrin e Martellato. Negli ultimi duemila metri era grande battaglia, ma i quattro si presentavano sul rettilineo finale tutti assieme: ne scaturiva uno sprint spettacolare ed entusiasmante, dove Panzavolta alzava bandiera bianca a trenta metri dall’arrivo e solo sulle ultime falcate Lazzaro aveva ragione di Petrin e Martellato, cogliendo il suo primo successo assoluto. Mai vista una volata simile nel cross! Ioan Ardelean si aggiudicava la classifica dei master.

La gara femminile (sui 4 km) era più lineare: fin dal primo giro la senior Ilaria Garavello attaccava a fondo e faceva la selezione; ad una certa distanza le resistevano tre allieve: Bagarello, Gianese e Agostini. L’atleta della Vis Abano proseguiva nella sua azione, ma Bagarello era ostinata nell’inseguirla e la riprendeva nel corso del terzo giro; le due rivali proseguivano appaiate fino al rettilineo finale, dove Alice Bagarello imponeva i diritti di una maggiore freschezza e anche lei otteneva la prima vittoria assoluta in carriera. Susan Malacarne primeggiava nella categoria master.

Belle anche le gare giovanili: fra i maschi le Fiamme Oro dominavano, con le vittorie di Luca Bassan (cadetti) e Christian Marin (ragazzi); fra le femmine era l’Atletica Città di Padova a farla da padrona, con i successi di Camilla Padalino (cadette) ed Elisa Vedove (ragazze).

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8 gennaio 2017 – Rebecca Lonedo “Imperiale” a Galliera, ma brillano le padovane Dalla Montà e De Marco

(Daniele Pagnutti) Il trevigiano Simone Gobbo e la vicentina Rebecca Lonedo hanno dominato e vinto a Galliera Veneta le gare assolute del cross di Villa Imperiale, prima prova del campionato regionale Fidal di corsa campestre; ma anche le società padovane si sono distinte, soprattutto nelle categorie giovanili, a partire dalla splendida vittoria della junior Laura De Marco (Fiamme Oro).

Un freddo davvero pungente, con temperatura ben al di sotto dello zero, ha accolto i quasi 1300 atleti che hanno affollato il campo di gara fin dalle prime ore del mattino; ma proprio il gelo della notte ed il bel sole di giornata hanno mantenuto asciutto e compatto il fondo del percorso, per cui i concorrenti non hanno dovuto combattere anche con il fango, elemento classico del cross.
Bellissime le gare assolute: nella 10 km maschile la corsa è stata fatta dal terzetto formato da Avon, Gobbo e Sacchet ed è stata risolta nel finale dal violento attacco di Gobbo che precedeva Sacchet e Avon; quinto Rigoni (Spak4 Padova) e ottavo Pettenazzo (Città di Padova). Nella 7 km femminile, Tessaro ha condotto a lungo, ma ha pagato nel finale la rimonta di Lonedo e della bravissima Laurà Dalla Montà, che è tornata a vestire una maglia padovana (quella di Assindustria); in questa gara ennesimo duello fra Sommaggio (sesta) e Ricotta (settima).

Nelle categorie giovanili, come detto, c’è stata gloria anche per Padova. Mattia Zenere (Assindustria) e Jacopo Bertazzo (Vis Abano) hanno occupato i gradini più bassi del podio nella gara dei ragazzi; i fratelli Massimiliano e Lothar Antonio Bezzon (entrambi dell’Atletica Città di Padova) hanno dominato la prova dei cadetti; Riccardo Martellato (Fiamme Oro) ha conquistato un bel quinto posto fra gli allievi. Nelle gare femminili, Elisa Vedove (Città di Padova) è giunta quinta fra le ragazze; la sua compagna di squadra Camilla Padalino ha fatto lo stesso fra le cadette; le cremisi Camilla Gianese e Alice Bagarello hanno fatto sesta e settima fra le allieve; infine Laura De Marco si è confermata dominatrice della categoria junior, bissando il successo del 2016, ma migliorando il crono dell’anno scorso di ben due minuti e mezzo! E’ davvero il più bel prospetto del mezzofondo femminile padovano.

Fra i master, Matteo Trevisan (Libertas Piombino) ha conquistato il terzo posto degli M35, Giuseppe Barbirolo (Libertas Piombino) è giunto sesto fra gli M40, Stefano Bergo (Runners Padova) è finito giù dal podio della gara M45, mentre Gioacchino Monni ha dominato la gara M65, dove l’atleta di casa Giancarlo Amadori è giunto quarto; infine Walter Nucibella è salito sul gradino più basso del podio degli M70. Fra le donne, Katia Vergnano (Runners Padova) è arrivata quarta fra le F45, Maria Eugenia Tosetto (Assindustria) ha acciuffato il podio fra le F60,mentre Valeria Benedetti (Galliera) ha vinto la categoria F65, nella quale Agnese Bombardieri (Runners padova) è giunta terza.

Podio gare assolute – Uomini: 1. Simone Gobbo (Tornado) 32’53″, 2. Lucio Sacchet (Ana Feltre) 33’06″, 3. Diego Avon (Tornado) 33’15″. Donne: Rebecca Lonedo (Vicentina) 26’01″, 2. Laura Dalla Montà (Assindustria) 26’06″, 3. Gloria Tessaro (Vicentina) 26’18″.

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18 dicembre 2016 – Buona la prima per Teresa Montrone; Faniel Ghebrehiwet fa il bis

(Daniele Pagnutti) La pugliese Teresa Montrone e l’italo-eritreo Eyob Faniel Ghebrehiwet hanno vinto a Cittadella l’11. Maratonina della Città Murata, in una edizione che ha ancora una volta stabilito un nuovo incredibile record di partecipazione. La manifestazione organizzata dai Maratoneti Cittadellesi ha raccolto stavolta ben 2246 iscritti (+25 per cento rispetto all’anno scorso!) e si installa così al settimo posto fra le mezze maratone nazionali. Un successo strepitoso di crescita numerica e qualitativa, che davvero nessuno poteva immaginare: cinque anni fa questa gara aveva poco più di seicento partecipanti e già sembravano tantissimi, ma ora viene vista dagli atleti di tutto il paese come una delle grandi gare nazionali cui non si può mancare.

Il successo è dovuto a molteplici fattori, quali la perfetta organizzazione, la superba logistica, la bellezza del luogo e la mancanza di concorrenza in questo periodo dell’anno; ma ha funzionato molto anche il tam-tam sui social network degli atleti stessi: chi partecipa, la consiglia a tutti gli altri. E così questo è diventato un evento straordinario, sicuramente il più importante che Cittadella offre nel corso dell’anno.

La gara è stata bella e appassionante, perché la qualità degli atleti in lizza ha garantito lo spettacolo. In campo maschile erano tre i colored protagonisti: con Ghebrehiwet, sono andati in fuga i due keniani Julius Rono e Daniel Ngeno, che verso metà gara avevano un vantaggio di 43″ sul brianzolo Michele Belluschi e di 2’26″ sul gruppo formato da Giradelli, Bernardi, Pasetto, Lo Piccolo, Baù, Mazzarini e Dell’Osta. Ghebrehiwet (già vincitore nel 2014) aumentava il ritmo verso il quindicesimo chilometro: prima si staccava Ngeno (che soffriva vistosamente per un risentimento inguinale) e poi si arrendeva anche Rono; così la stella italo-eritrea poteva vincere in 1h04’52″, con 41″ su Rono e 1’40″ su Ngeno. Giù dal podio si piazzava il bravo Belluschi (a 2’37″) e poi Giradelli (a 3’41″).

Fra le donne inizialmente era una lotta a tre, fra Montrone, Eleonora Bazzoni e Giovanna Ricotta; ma ben presto la vincitrice delle due precedenti edizioni doveva lasciar andare le compagne di fuga; a metà gara la coppia di testa aveva un vantaggio di 1’17″ sull’ospedaliera padovana, di 2’03″ su Barbara Bani e 2’45″ su Chiara Renso. Nel finale anche Bazzoni doveva cedere e così Montrone faceva centro alla sua prima partecipazione a Cittadella in 1h16’05″, con 1’18″ sulla romana, 3’03″ su Ricotta, 4’40″ su Bani e 4’42″ su Boglione.

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ARRIVO – Uomini: 1. Eyob Ghebrehiwet (Venicemarathon) 1h04’52″, 2. Julius Rono (Recanati) 1h05’33″, 3. Daniel Ngeno (Libertas Orvieto) 1h06’32″, 4. Michele Belluschi (Daini Carate) 1h07’29″, 5. Fabrizio Girardelli (Trentingrana) 1h09’33″. Donne: 1. Teresa Montrone (Alteratletica) 1h16’05″, 2. Eleonora Bazzoni (Colleferro) 1h17’23″, 3. Giovanna Ricotta (Active Running) 1h19’08″, 4. Barbara Bani (Sulzano) 1h20’45″, 5. Flavia Boglione (Saluzzo).

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12 novembre 2016 – Filippo Barizza e Francesca Dal Bosco vincono il Trail di San Martino

(Daniele Pagnutti) E’ stata l’edizione dei record il 10. Trail di San Martino, sia per il numero di atleti in gara (350), che per il nuovo primato della corsa, stabilito dal veneziano Filippo Barizza, che ha corso la distanza con il tempo di 1h16’25″. Un’edizione che ha visto anche l’esordio della marcia non competitiva, per cui nel complesso un migliaio di runner hanno affollato ieri mattina Carbonara di Rovolon, piccolo centro ai piedi dei Colli Euganei, per un appuntamento che è diventato una piccola classica dell’off road, organizzato dall’Atletico Bastia e da Us Acli.

Una giornata senza sole ed una temperatura frizzante hanno accolto gli atleti della corsa fuori strada; molto competitiva la presenza maschile, un po’ meno quella femminile dove mancavano nomi di spicco. Subito dopo il via prendevano un certo margine Barizza e Signorotto, inseguiti da Dall’Osta e poi già staccati c’era un gruppetto con Bedin, Fregona, Bonati e Righele. I due di testa andavano in coppia, ma prima di scollinare sul Monte della Madonna Barizza dava uno strappo e restava solo. Alle sue spalle però rinveniva Dall’Osta, che superava Signorotto in difficoltà e lungo la discesa recuperava il ritardo da Barizza.

A questo punto la nuova coppia di testa stabilizzava il ritmo, comunque molto elevato e i due compagni della Dolomiti Belluno affrontavano assieme l’ascesa al Monte Grande e da lì proseguivano per tornare verso Carbonara. A circa tre chilometri dall’arrivo, Barizza dava un nuovo strappo e stavolta Dall’Osta non era in grado di reggere il ritmo; il vincitore dell’anno scorso andava così a bissare il successo stabilendo il nuovo record della corsa. Dall’Osta giungeva molto vicino (solo 9″ di ritardo), mentre Signorotto saliva sul podio accusando un distacco di 2’22″. Fregona, già vincitore di due edizioni precedenti del trail era quinto; fra i padovani da segnalare il settimo posto di Michele Bedin e il decimo di Stefano Benetton. Fra le donne la gara era molto meno tirata, tanto che la pur brava Dal Bosco vinceva con un tempo superiore a 1h43′, mentre la giovane padovana Tomasini era ottima seconda e la veneziana Volpato terza.

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Ordine d’arrivo – Uomini: 1. Filippo Barizza (Dolomiti Belluno) 1h16’25″, 2. Giorgio Dell’Osta (Dolomiti Belluno) 1h16’37″, 3. Mirko Signorotto (Atl. Ponzano) 1h18’46″, 4. Michele Franco (Atl. Vicentina) 1h20’45″, 5. Lucio Fregona (Gs Astra) 1h22’00″. Donne: 1. Francesca Dal Bosco (Salcus) 1h43’21″, 2. Silvia Tomasini (Run Padova) 1h46’51″, 3. Martina Volpato (Due Torri Noale) 1h47’48″.

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29 ottobre 2016 – Nella nuovissima mezza di Galzignano, netti successi per Giovanna Ricotta e Diego Avon

(Daniele Pagnutti) Il trevigiano Diego Avon e la padovana Giovanna Ricotta hanno vinto per distacco la prima edizione della maratonina di Galzignano (Corri la mezza alle Terme), mentre lo junior Filippo Bagarello e la veterana Silvia Sommaggio si sono aggiudicati la contemporanea gara sui 10 chilometri. E’ stato un esordio positivo per questa manifestazione nuovissima: dal punto di vista organizzativo è filato tutto liscio, a parte qualche trascurabile sbavatura e l’esito ha premiato Fidal e Vis Abano che si sono impegnati a fondo per la buona riuscita dell’evento.

Ma anche dal punto di vista prettamente agonistico le due gare sono state interessanti e vivaci, nonostante la temperatura eccezionalmente mite, quasi un’estate di San Martino anticipata che ha appesantito la fatica dei protagonisti.

Nella maratonina maschile sorprendente il successo di Avon, che ha approfittato dei problemi fisici accusati prima da Simone Gariboldi, che stava dominando la gara e poi da El Barhoumi, decisamente sofferente e solo terzo. Ma il crono finale del trevigiano (sotto l’ora e dieci) dice di una prestazione eccellente, meritevole della vittoria. Bravo anche il marocchino Agla ad approfittare della situazione con un bel secondo posto. In campo femminile, bella affermazione di Giovanna Ricotta, che ha corso sotto l’ora e venti e ha battuto un’avversaria coriacea come Sonia Lopes; brillante il terzo posto di Alessia Danieli, che ha tenuto giù dal podio le padovane Garavello e Brombin.

Nella 10 km, Filippo Bagarello ha confermato di essere l’astro nascente su strada, anche se per la giovane età è probabile che nell’immediato si dedichi molto di più alla pista. Fra le donne, Silvia Sommaggio ha conquistato una netta vittoria, staccando di quasi quattro minuti la junior cremisi Laura De Marco.

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CORRI LA MEZZA – Uomini: 1. Diego Avon (Spak4 Pd) 1h09’46″, 2. Said Agla (Castenaso) 1h11’57″, 3. Taoufique El Barhoumi (Ponzano) 1h12’35″, 4. Mohammed Chouqrati (Brugnera) 1h23’25″, 5. Matteo Gobbo (Sporting Noale) 1h13’34″. Donne: 1. Giovanna Ricotta (Active Running) 1h19’58″, 2. Sonia Lopes (Brugnera) 1h20’52″, 3. Alessia Danieli (Sporting Noale) 1h24’04″, 4. Ilaria Garavello (Vis Abano) 1h25’11″, 5. Sara Brombin (Turristi) 1h27’16″.

CORRI LA DIECI – Uomini: 1. Filippo Bagarello (Fiamme Oro) 36’02″, 2. Andrea Mignolli (Vicenza Marathon) 36’54″, 3. Gianluca Maiorano (Run Ran Run) 37’29″. Donne: 1. Silvia Sommaggio (Città di Pd) 39’42″, 2. Laura De Marco (Fiamme Oro) 43’33″, 3. Giulia Pizzo (Assindustria Pd) 44’44″.

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2 ottobre 2016 – Ad Albignasego, Giovanna Ricotta e Filippo Bagarello dominano la tappa finale di Padova Corre

(Daniele Pagnutti) E’ stato un gran finale ad Albignasego per Padova Corre: circa 200 concorrenti a darsi battaglia per le vittorie finali di categoria e due in particolare (la over 55 maschile e la over 35 femminile) si sono decise davvero per un soffio. La AlbiRun è stata vinta dal promettente (e bravissimo) junior cremisi Filippo Bagarello e dalla solita formidabile Giovanna Ricotta; la gara si è svolta su un circuito cittadino da percorrere quattro volte per un totale di 8,2 chilometri; l’organizzazione era di Casa e Gpds Albignasego, naturalmente sotto l’egida della Fidal provinciale e l’attenta direzione di Rosanna Martin. C’era particolare attesa per questa ultima tappa; non è andata delusa, perché la AlbiRun è stata spettacolare. La temperatura fresca, ma senza la paventata pioggia, ha favorito ritmi sostenuti e grande battaglia.

In campo maschile si staccava ben presto un gruppo di otto atleti: Amadio, Bagarello, Petrin, Picello, Cenedese, Bedin, Gobbo e Valandro transitavano nell’ordine al primo giro. Il gruppetto proseguiva sul ritmo di 3’19″/km, ma già questo costringeva Valandro e Amadio a mollare, mentre rinveniva Moschini. Durante il terzo giro Bagarello sferrava l’attacco scendendo a 3’09″/km e staccava tutti, prendendo un margine di circa 15″ su Bedin e Petrin, seguiti dappresso da Picello, Gobbo e Cenedese. Il fulvo junior delle Fiamme Oro manteneva il suo passo anche nel giro conclusivo e otteneva così una grande vittoria in solitudine, nonostante la rimonta di Bedin che staccava Petrin nel finale. Picello regolava Gobbo e Cenedese nella lotta per il quarto posto.

In campo femminile Ricotta prendeva subito il largo sul piede di 3’39″/km, ma dietro di lei era bagarre fra Cherciu, De Marco, Dalla Montà, Danieli, Garavello, Sommaggio e Disconzi. Mentre Ricotta davanti aumentava il vantaggio, durante il secondo giro Sommaggio prendeva l’iniziativa e faceva la selezione fra le inseguitrici: solo De Marco e Danieli resistevano, mentre le altre perdevano terreno. Nel corso del terzo giro anche Danieli doveva cedere, mentre Sommaggio e De Marco (quasi trent’anni di differenza!) davano vita ad una battaglia entusiasmante. Così, mentre la vittoria di Ricotta era scontata (6 su 6 a Padova Corre!), la volata per il secondo posto era splendida: la freschezza della junior De Marco aveva ragione sulla classe dell’ex atleta olimpica di Atlanta ’96 e Sidney 2000.

La gara assegnava i due titoli assoluti di Padova Corre a Michele Bedin e Giovanna Ricotta, entrambi al secondo successo personale, ma risolveva anche tutti i dubbi sui nove vincitori finali di categoria del circuito. In particolare Paolo Toscano incasellava un secondo posto fra gli over 55 e resisteva alla rimonta del vittorioso Giorgio Centofante (302 a 300); e fra le over 35, con la sesta vittoria Giovanna Ricotta raggiungeva quota 300 e beffava di un solo punto la veronese Stefania Disconzi.

ARRIVO - Uomini: 1. Filippo Bagarello (Fiamme Oro) 26’57″, 2. Michele Bedin (Salcus) 27’04″, 3. Nicolò Petrin (Cus Padova) 27’09″, 4. Mattia Picello (Brugnera) 27’17″, 5. Matteo Gobbo (Sporting Noale) 27’22″. Donne: 1. Giovanna Ricotta (Active Running) 30’09″, 2. Laura De Marco (Fiamme Oro) 30’43″, 3. Silvia Sommaggio (Città di Padova) 30’44″, 4. Alessia Danieli (Sporting Noale) 31’16″, 5. Mirela Alice Cherciu (Corradini Excelsior) 31’22″.

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Classifiche finali di PADOVA CORRE
Uomini – Senior: 1. Matteo Penazzato (Riviera del Brenta) 305, 2. Marco Moschini (Assindustria Pd) 237, 3. Davide Rebeschini (Audace Noale) 198; Over 35: 1. Michele Bedin (Salcus) 323, 2. Claudiu Ioan Ardelean (Libertas Sanp) 266, 3. Giuseppe Barbirolo (Libertas Piombino Dese) 226; Over 45: 1. Ulisse Damo (Spotorni Run) 320, 2. Ioan Nicolae Stir (Active Running) 296, 3. Marco Pranovi (Riviera del Brenta) 232; Over 55: 1. Paolo Toscano (Virtus Este) 302, 2. Giorgio Centofante (Riviera del Brenta) 300, 3. Antonello Satta (Turristi Montegrotto) 284; Over 65: 1. Dario Rappo (Masteratletica) 338, 2. Severino Milani (Riviera del Brenta) 299, 3. Luciano Bellinello (Salcus) 263.
Donne – Senior: 1. Alessia Danieli (Sporting Noale) 326, 2. Linda Armano (Sappada Plodn) 272, 3. Beatrice Cortese (Assindustria Pd) e Giulia Pizzo (id.) 240; Over 35: 1. Giovanna Ricotta (Active Running) 300, 2. Stefania Disconzi (New Foods Vr) 299, 3. Viviana Zago (Avis Taglio di Po) 255; Over 45: 1. Silvia Sommaggio (Città di Padova) 350, 2. Francesca Boccato (Riviera del Brenta) 275, 3. Lucia Di Gregorio (Città di Padova) 272; Over 55: 1. Carla Faggin (Salcus) 350, 2. Concetta Messina (Vicenza Runners) 305, 3. Irene Pangrazi (Vicenza Runners) 281.

Le classifiche complete del circuito QUI

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1 ottobre 2016 – Stelle e spettacolo al 1° Memorial “Paolo Fantinato” di Rovigo

(Nicola Severini) Sfogliando il volantino e vedendo il montepremio in palio, tutto lasciava presagire ad una gara importante e, alla fine della manifestazione, così è stato. Ieri pomeriggio in oltre 500 atleti si sono presentati nella bella piazza Vittorio Emanuele di Rovigo per prendere parte alla prima edizione del Memorial “Paolo Fantinato”, l’amato ed indimenticato presidente dell’Atletica Salcus. Deve essere davvero ampio il solco lasciato da Paolo nel podismo rodigino, visto il grande consenso e senso di partecipazione dimostrato dai tanti amici e conoscenti presenti ieri a Rovigo. In particolare, c’è stata una vera e propria invasione di atleti e cittadini del Marocco, anche grazie all’amicizia fraterna tra lo stesso Paolo e Said El Bouhali. Oltre a Said, il deus ex machina della bella manifestazione rodigina è stato Maurizio Ferri ed il suo team, l’Avis Taglio di Po.

Ma veniamo alla cronaca dell’evento. A dare inizio alla kermesse sono stati i giovanissimi, sulla distanza di circa un km, ai quali è seguita la gara per gli atleti Amatori-Master, ai quali era abbinata anche la passeggiata sempre sui circa 5 km. A dettare il ritmo durante tutta la gara è stato Luca Favaro (Rovigo Half Marathon), che è andato a tagliare il nastro d’arrivo con il buon crono di 14’41”, seguiti a 11” di distanza da Luca Menegatti (Fondazione M. Bentegodi) e a 16” da Riccardo Tosi (Assindustria Sport Padova). Speranze di vittoria per tutte nella gara femminile, visto che le principali protagoniste del Circuito Adriatic LNG erano impegnate nella successiva gara elite. Infatti, a vincere la prova in rosa è stata, un’atleta non tesserata, Anna Stellin, seguita in seconda piazza da Lucia Terllizzi, portacolori del team organizzatore ed in terza posizione Silvia Montebugnoli (Lippo Calderara).

Ma le competizioni clou di giornata sono state quelle riservate prima alle elite donne sulla distanza di 3 km e poi a seguire quella elite maschile, con un unico grande favorito d’obbligo, il marocchino Iguider.

Erano 20 le atlete top ai nastri di partenza, ma appena dopo un giro la gara perde una delle sue protagoniste annunciate, la marocchina con base in Campania, Meriyem Lamachi che deve abbassare bandiera bianca, lasciando campo libero alla keniana Pauline Eapan. Infatti, la Eapan allarga giro dopo giro il suo vantaggio sulle giovani Francesca Bertoni e Barbara Bressi, mentre alle loro spalle si inasprisce la lotta per la conquista della quarta piazza. Alla fine dei tre tiratissimi e spettacolari giri del percorso, si presenta vincitrice al traguardo Pauline Eapan con l’ottimo crono di 8’53”, che lascia presumere una cinquantina di metri in meno a giro, quindi per tragitto totale di 2.850 metri. Alle spalle della keniana tengono rispettivamente la seconda piazza la modenese Francesca Bertoni (La fratellanza Modena, 9’02” per lei), mentre la terza resta appannaggio della giovanissima Barbara Bressi (Self Atl. Montanari Gruzza, 9’11” per lei). Grande lotta nel rettilineo finale per le inseguitrici, dove a spuntarla per il quarto posto è stata Giovanna Ricotta (Atl. Riviera del Brenta), che ha preceduto nell’ordine Alice Mirela Cherciu, Sonia Lopez e Silvia Sommaggio.

Ma le stelle del bel pomeriggio agonistico di Rovigo non hanno smesso di splendere con la gara femminile, anzi! La gara elite maschile ha visto tra i 30 partenti, oltre al medagliato olimpico e mondiale Abdalaati Iguider, anche tante vecchie glorie maghrebine di stazza tra Francia e Marocco, come El Hassan Lahssini, Maazouzi Driss, El Aarch Abelali, Ismail Ghyr, tutti in competizione nonostante fossero appesantiti e in là con gli anni, ma comunque in gara per onorare la memoria di Paolo Fantinato. Dopo due dei cinque giri previsti, a prendere il volo verso la vittoria è stato il favorito Abdalaati Iguider, che ha domato i circa 5 km del percorso in 13’27”. Alle spalle del vincitore è arrivato il keniano Henry Kimutai Kibet (13’37”), che ha regolato allo sprint il marocchino Brahim Taleb (13’40”), mentre Omar Choukri ha preceduto in ordine Riccardo Tamassia e Diego Avon.

In una piazza coloratissima, per le magliette fluò donate dall’organizzazione ai podisti, e per i tanti vessilli tricolori e del Marocco, sono andate in scena le premiazioni delle varie classifiche. A presenziare alla fase protocollare c’erano la moglie e la figlia di Paolo Fantinato, insieme alla immancabile rappresentante della Adriatic LNG la dottoressa Lisa Roncon. Premi in natura per i giovanissimi e per la gara amatoriale, mentre per i big in gara erano previsti ricchi rimborsi spese. La gara di Rovigo era valida anche come gara Jolly del Circuito, in attesa che si concluda con le ultime due tappe previste prossimamente a Loreo e Cavarzere.

Vedi qui la fotogallery della manifestazione

Vedi qui le classifiche tratte da Podistitagliolesi.it

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11 settembre 2016 – Henry Kimtai Kibet da record a San Giorgio delle Pertiche, mentre Giovanna Ricotta beffa Maurizia Cunico

(Daniele Pagnutti) Un Diecimila del Graticolato da record: a San Giorgio delle Pertiche è andata in scena una gara di altissimo contenuto tecnico, che ha visto il trionfo del keniano Henry Kimtai Kibet, capace di correre la distanza sotto la mezzora (29’48″ il suo crono finale) e di cancellare il precedente primato di Paolo Zanatta (30’16″ nel 2014). In campo femminile è arrivata l’ennesima vittoria di Giovanna Ricotta, che però stavolta ha dovuto battagliare fino agli ultimi metri con la vicentina Maurizia Cunico.
La corsa, organizzata dalla Foredil Padova con la supervisione di Diego Bovolato, aveva l’omologazione nazionale ed era valida anche quale campionato regionale individuale sui 10 chilometri ed inoltre come ottava (e penultima) tappa del circuito Fidal Padova Corre.

Sontuoso il campo di partenza maschile: oltre a Kibet, c’erano Ahmed Nasef, Andrea Sanguinetti, Marco Pettenazzo, Diego Avon, Francesco Duca, Matteo Penazzato, Gianluca Pasetto e Matteo Gobbo, solo per citare i migliori. Fra le donne, detto di Ricotta e Cunico, spiccavano anche i nomi di Silvia Sommaggio, Nadia Dandolo, Laura Dalla Montà, Stefania Disconzi, Manuela Moro e Giulia Pizzo. Nella parte iniziale Kibet, Nasef, Sanguinetti e Avon imponevano il ritmo, facevano la selezione; si staccavano tutti gli altri anche se Penazzato e Duca provavano a reggere il ritmo. Verso metà gara però abbandonava Avon, il quale pagava il fatto di aver corso in pista la sera prima; Kibet era indiavolato e teneva un passo inferiore ai 3′/km, pian piano anche Sanguinetti doveva cedere terreno e al sesto chilometro anche Nasef era costretto a lasciar andare il keniano, il quale sprintava fino all’arrivo per chiudere sotto i 30′. Sanguinetti era terzo, davanti a Penazzato e Duca.

Nella gara femminile Cunico e Ricotta facevano la selezione fin dall’inizio, con un ritmo sotto i 3’40″/km; la padovana (reduce dalla vittoria di sabato sera nell’ora di Martellago) si teneva al coperto e si limitava a seguire la vicentina. Alle loro spalle inseguivano Sommaggio e Dalla Montà; più indietro c’erano le veronesi Disconzi e Moro. Al settimo chilometro Cunico faceva un cambio di ritmo e staccava Ricotta, la quale però recuperava nel finale e superava la rivale ben prima dell’ultimo rettilineo. Terza era la solita inesauribile Sommaggio, davanti all’aponense Dalla Montà, poi Disconzi, Moro e Pizzo.

Per quanto riguarda il circuito Padova Corre, questa la situazione di classifica ad una gara dal termine. Fra i senior maschili, Matteo Penazzato ha già vinto matematicamente; e anche negli over 35, Michele Bedin è sicuramente primo. Negli over 45 Ulisse Damo è praticamente irraggiungibile; invece fra gli over 55, Antonello Satta (278) e Lorenzo Pertile (266) dovranno scartare 32 punti, mentre Paolo Toscano (258) e Giorgio Centofante (250) potranno incamerare punteggio pieno ad Albignasego. Infine, negli over 65, Dario Rappo è nettamente favorito.

Fra le donne, Alessia Danieli è ancora favorita fra le senior, nonostante abbia saltato le ultime tre gare; nelle over 35, Stefania Disconzi (293) dovrà scartare 38 punti, mentre Viviana Zago (255) e Giovanna Ricotta (250) potranno aggiungere tutti i punti conquistati. Giochi fatti nelle categorie over 45 e over 55, perché Silvia Sommaggio e Carla Faggin sono ormai irraggiungibili.

Risultati – Uomini: 1. Henry Kimtai Kibet (Val Brembana) 29’48″, 2. Ahmed Nasef (Atletica Desio) 30’33″, 3. Andrea Sanguinetti (Fiamme Oro) 32’36″, 4. Matteo Penazzato (Riviera del Brenta) 32’39″, 5. Francesco Duca (Vodo di Cadore) 32’48″. Donne: 1. Giovanna Ricotta (Active Running) 36’37″, 2. Maurizia Cunico (Runners Zanè) 36’44″, 3. Silvia Sommaggio (Città di Padova) 37’32″, 4. Laura Dalla Montà (Valsugana Trentino) 38’59″, 5. Stefania Disconzi (New Foods Verona) 39’47″.

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Tutti i risultati QUI

Tutte le classifiche di Padova Corre QUI

Campioni regionali maschili – Juniores: Giorgio Lovo (Città di Padova); Promesse: Alessandro Burlini (Assindustria Padova); Seniores: Andrea Sanguinetti (Fiamme Oro); M35: Alvaro Zanoni (Vittorio Veneto); M40: Francesco Duca (Vodo di Cadore); M45: Stefano Bergo (Runners Padova); M50: Ioan Nicolae Stir (Active Running); M55: Giorgio Centofante (Riviera del Brenta); M60: Maurizio Marchetti (Avis Taglio di Po); M65: Adriano Liviero (Avis Taglio di Po); M70: Giorgio Marchesano (Team Italia); M75: Giuseppe Zonta (Bassano Running). Femminili – Juniores: Veronica Perin (Libertas Sanp); Promesse: Beatrice Cortese (Assindustria Padova); Seniores: Giulia Pizzo (Assindustria Padova); F35: Maurizia Cunico (Runners Zanè); F40: Giovanna Ricotta (Active Running); F45: Silvia Sommaggio (Città di Padova); F50: Maria Busa (Ana Vicenza); F55: Carla Faggin (Salcus); F60: Concetta Messina (Vicenza Runners); F65: Liviana Piccolo (New Foods Vr).

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4 settembre 2016 – Nicolò Petrin e Tiziana Scorzato vincono l’Euganeus Trail

(Daniele Pagnutti) Il padovano Nicolò Petrin e la vicentina Tiziana Scorzato si sono aggiudicati la seconda edizione dell’Euganeus Trail, gara di corsa off road organizzata dai Turristi Montegrotto. La competizione si è disputata sulla impegnativa distanza di 21 chilometri (mezza maratona) con un dislivello complessivo di 700 metri ed ha visto la partecipazione di circa 140 concorrenti, cui vanno aggiunti una sessantina di giovani e giovanissimi che hanno disputato le gare junior.

La giornata molto calda ha messo a dura prova i concorrenti sul percorso che prevedeva alcune ascese piuttosto impegnative – in particolare quella sul monte Ceva – ma anche i rischi delle discese, dove di solito gli specialisti del trail fanno la differenza rispetto ai runner “da strada”.
La gara è vissuta sulla sfida fra i padovani Petrin, Benetton e Valandro, il vicentino Rigodanza e il veronese Capuzzo: questi cinque hanno imposto l’andatura iniziale, facendo una severa selezione. Al traguardo volante posto al culmine della salita al monte Ceva è Valandro a passare per primo Poi, lungo la discesa il gruppetto si ricompatta e raggiunge il ristorante Belvedere, in località Turri alto. Ripartono quindi i saliscendi, con il drappello che resta abbastanza compatto fino alla base del monte della Valli. Da qui il percorso sale lungo l’assolato versante ricoperto dalla macchia mediterranea, rivelandosi decisivo per la classifica finale.

Prende infatti il largo Petrin, in stato di forma crescente quest’anno e gli sfidanti si sfilacciano; dalle retrovie guadagna posizioni lo specialista Rigodanza che sale al secondo posto. Sull’ultima salita, Benetton riesce a raggiungere Valandro, staccandolo in discesa. Mentre Petrin vola verso il successo, nel finale Rigodanza gestisce un buon vantaggio: buon per lui, perchè un errore di percorso nel finale rischia di fargli perdere la seconda piazza a favore di Benetton. Infine il monselicense Valandro ha ragione di Capuzzo nella lotta per il quarto posto.
La gara femminile è molto meno incerta, perchè la specialista berica Scorzato ben presto stacca tutte le concorrenti e fa gara da sola, infliggendo ritardi molto consistenti alle avversarie. Dietro di lei battagliano a lungo Banzato e Furlan, poi però le due atlete decidono di arrivare appaiate al traguardo e vengono classificate ex-aequo al secondo posto.

Da notare che la bella giornata ha favorito un grande afflusso anche alla contemporanea Marcia del Rosario (una non competitiva) che ha visto la partecipazione di ben 1500 persone.

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Risultati – Uomini: 1. Nicolò Petrin (Cus Padova) 1h40’38″, 2. Francesco Rigodanza (Spirito Trail) 1h41’41″, 3. Stefano Benetton (Turristi Montegrotto) 1h43’33″, 4. Federico Valandro (Podisti Monselicensi) 1h45’18″, 5. Michele Capuzzo (Valdalpone) 1h45’50″. Donne: 1. Tiziana Scorzato (Atl. Vicentina) 2h03’53″, 2. ex-aequeo Serena Banzato (Gp Conselvano) e Alessandra Furlan (United Trail&Running) 2h15’35″, 4. Elisa Molena (Play Edison) 2h17’35″, 5. Elisabetta Mengato (Sky Explorer) 2h18’45″.

Ordine d’arrivo completo trail

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27 agosto 2016 – Giovanna Ricotta e Diego Avon conquistano l’oro della Golden Race di Abano Terme

(Daniele Pagnutti) La solita grande Giovanna Ricotta  - che sta tornando ai suoi livelli dopo lo stop forzato di inizio anno – e il trevigiano Diego Avon conquistano la nona edizione della Golden Race, disputata ad Abano Terme per la seconda volta dopo sette edizioni svolte a Maserà. La gara, corsa sulla distanza di nove chilometri, era organizzata in collaborazione da Runners Padova e Vis Abano.

Si trattava della settima tappa del circuito Fidal Padova Corre, che sta appassionando il settore della corsa su strada e coinvolgendo centinaia di concorrenti da tutta la regione. Ad Abano si riprendevano le sfide dopo la lunga sosta ferragostana e ne è risultata una gara vivace ed interessante; si deve infatti considerare che oltre alla vittoria assoluta ci sono in palio ben nove categorie (cinque maschili e quattro femminili).

Dopo aver osservato un minuto di silenzio per la giornata di lutto nazionale, la gara prendeva il via da piazza Mercato: tre giri di 3 chilometri l’uno. In campo femminile, prima del via c’erano le clamorose ma inevitabili esclusioni di Sonia Marongiu e Giulia Pizzo per l’incompleta documentazione medica e la gara perdeva due sicure protagoniste (Pizzo decideva comunque di correre fuori classifica: sarebbe giunta settima). Ricotta partiva subito all’arrembaggio e dopo un giro sul piede di 3’36″/km aveva 11″ su Laura Dalla Montà e 13″ su Silvia Sommaggio; a 22″ transitava la grande Nadia Dandolo, che a quasi 54 anni è ancora una formidabile runner. Alle sue spalle c’era l’appassionante duello fra Viviana Zago e Stefania Disconzi (le due si stanno disputando punto a punto il trofeo della categoria over 35) e quindi transitavano Erika Cazzadore e Silvy Turcato. Le posizioni restavano sostanzialmente invariate fino al termine: nel finale però Sommaggio (una intramontabile over 45) superava la senior Dalla Montà e si piazzava dietro a Ricotta, dominatrice della gara dall’inizio alla fine; infine Zago prevaleva su Disconzi fra le 35+, mentre Carla Faggin dominava la categoria over 55.

Nel settore maschile prendeva quasi subito il largo un quintetto formato (oltre che da Avon) da Michele Bedin, Matteo Penazzato, Nicolò Petrin e dal monselicense Federico Valandro, che però era costretto a staccarsi dopo meno di un giro perché il ritmo imposto (3’18″/km) era decisamente troppo veloce per lui. Dopo tre chilometri il gruppo aveva già un ritardo di una trentina di secondi, ma era nel secondo giro che Avon lanciava l’attacco scendendo sul piede di 3’10/km e immediatamente faceva il vuoto; Bedin, Penazzato e Petrin preferivano non azzardare una reazione e transitavano ad una dozzina di secondi dal leader, mentre dal gruppo uscivano Lazzaro, Trevisan e Ardelean per dare la caccia a Valandro.
Nell’ultimo giro Avon proseguiva sul suo passo e andava a vincere senza problemi; alle sue spalle Bedin emergeva al secondo posto (primo dei 35+), davanti a Penazzato e Petrin. Valandro pagava lo sforzo iniziale e veniva preceduto da Ardelean, Trevisan e Lazzaro. Stir, Centofante e Liviero si aggiudicavano le altre categorie master.

A due gare dal termine del circuito (il Graticolato l’11 settembre ed Albignasego il 2 ottobre) occorre dare un’occhiata attenta alle classifiche di categoria, poiché il gioco degli scarti sta nascondendo alcune serie insidie per i leader. Ad esempio, nella categoria 45+ maschile il distacco reale fra Damo e Stir è di soli 12 punti, mentre fra gli over 55 Giorgio Centofante è ancora in grado di vincere il trofeo, nonostante i 40 punti (apparenti) di ritardo da Satta. Nella categoria 35+ femminile è testa a testa fra Disconzi e Zago (virtualmente prima), ma Ricotta potrebbe ancora inserirsi con due vittorie.

Risultati – Donne: 1. Giovanna Ricotta (Active Running) 33’12″, 2. Silvia Sommaggio (Città di Padova) 33’18″, 3. Laura Dalla Montà (Valsugana Trentino) 33’28″, 4. Nadia Dandolo (Asi Roma) 34’01″, 5. Viviana Zago (Avis Taglio di Po) 35’15″. Uomini: 1. Diego Avon (Spak4 Padova) 28’46″, 2. Michele Bedin (Salcus) 29’24″, 3. Matteo Penazzato (Riviera del Brenta) 29’31″, 4. Nicolò Petrin (Cus Padova) 29’37″, 5. Ioan Ardelean (Libertas Sanp) 31’21″.

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I risultati completi QUI

Le classifiche del circuito QUI

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19 e 21 agosto 2016 – Marongiu, rientro in strada con doppio successo ad Adria e Baricetta!

(di Nicola Severini) Nella serata di Venerdì 19 Agosto, nella amena cittadina di Adria (RO), è andata di scena la 21^ edizione della “Su e so per i ponti”, una bella e partecipata manifestazione podistica organizzata dai Podisti Adria e inserita anche nel calendario gare del Circuito “Adriatic LNG”.

Alla fine della manifestazione gli atleti al traguardo sono stati circa 350, che sommati alle gare giovanili, portano ad un  totale di oltre le 400 presenze, niente male per il pieno periodo ferragostano. Ospiti d’onore della serata sono stati i rugbisti Campioni d’Italia 2016 del Rugby Rovigo, accolti nel prologo alla partenza dal Sindaco di Adria.

Al colpo di pistola dello starter, è stata subito bagarre per la conquista delle posizioni e sono bastati pochi km per delineare i valori in campo. A metà gara era il duo della Salcus Bedin e Marchetta a precedere di 20 metri il favorito d’obbligo Slimani. Al femminile il duello era tutto tra Nadia Dandolo e Sonia Marongiu, con la prima che si è involata nelle prime fasi della gara, mentre l’atleta sarda alle sue spalle manteneva un ritmo più compassato. Ad un ulteriore passaggio della competizione, verso il sesto km di gara, sulla strada parallela ma opposta all’arrivo, il primo a transitare è stato Benazzouz Slimani, con Michele Bedin che nel frattempo distanziava il compagno Angelo Marchetta. Nello stesso punto è ancora la Dandolo a precedere la Marongiu, ma con un distacco notevolmente ridotto. Passaggio in piena tranquillità per Viviana Zago, agevolmente in terza posizione.

Alla fine del percorso, dopo 6,7 km di tracciato cittadino, si è proiettato in prima posizione sul traguardo Benazzouz Slimani (CUS Parma), che ha tagliato sorridendo il traguardo con il crono di 21’07”, andando a bissare il successo dell’anno precedente. Alle spalle del vincitore rimangono inalterate le posizioni, con Michele Bedin (21’26”) che ha preceduto al traguardo l’amico di squadra della Salcus Angelo Marchetta di 17”. In quarta piazza è arrivato Roberto Graziotto (Atl. Ponzano Veneto), che è andato a precedere il giovanissimo Federico Lazzaro della Atletica Città di Padova.

Incredibile il finale di gara di Sonia Marongiu (G.S. Valsugana Trentino), che nel finale in piena spinta è riuscita a sorpassare l’arrembante Nadia Dandolo, andando anche lei a bissare il successo del 2015 col il buon crono di 24’54”, alla buona media di 3’40”. La forte atleta di Borgoricco Nadia Dandolo ha pagato il forsennato ritmo di gara iniziale, giungendo al traguardo a 8” dalla vincitrice. A chiudere il podio è stata Viviana Zago (Atl. Avis Taglio di Po) in 25’59, sopraggiungendo in classifica in fila Erica Cazzadore e la padovana Beatrice Cortese.

Le ricche premiazioni hanno interessato molti atleti delle varie categorie, sono avvenute in maniera celere in presenza del Sindaco di Adria e della immancabile rappresentante della Adriatic LNG Lisa Roncon.

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Guarda qui i risultati tratti da Podistitagliolesi.it

Domenica Mattina, 21 Agosto, l’appuntamento agonistico per circa 150 atleti tra giovanissimi e master era prefissato in località Baricetta di Adria, dove si è svolta la dodicesima edizione de’ “La Canalonga”.

I circa 7 km del percorso sono stati ritagliati tra gli argini del Canal Bianco e il centro cittadino di Baricetta. Ad organizzare molto bene l’evento è stata la Pro Loco, con la super visione dei Podisti Adria. La partenza è stata data alle ore 9.00 in punto, in una mattinata dal caldo umido che di sicuro ha messo a dura prova gli atleti in gara. Al passaggio a metà gara, al comando della gara maschile si è presentato Michele Bedin, che precedeva di circa 30 metri il compagno di squadra Angelo Marchetta, mentre più distaccato transitava in terza posizione Fabrizio Paro. Al femminile a comandare le operazioni era la favorita d’obbligo Sonia Marongiu, che però affaticata dalla gara del venerdì precedente e dalla giornata afosa, si è limitata a gestire la posizione di comando. Infatti, a metà del percorso l’inseguitrice Suellen Roccati distava solo 50 metri dalla sarda, mentre più distanziata transitava Erica Cazzadore il terza piazza.

Nella parte finale di gara il vigile del fuoco padovano Michele Bedin ha accelerato, andando a tagliare la linea del traguardo in 23’15” e distanziando l’altro portacolori della Salcus Angelo Marchetta di 28”. A seguire al terzo posto è arrivato Fabrizio Paro (S. Biagio di Callalta) col crono di 24’33”, che a preceduto in ordine Daniele Cattarin, Davide Corritore ed Edgardo Confessa.

Rimangono inalterate le posizioni di testa, anche se il vantaggio di Sonia Marongiu (Atletica Brentella) al traguardo si è ampliato, andando a vincere in 28’31”, con 14” di vantaggio su Suellen Roccati (Atl. Estense), mentre Erica Cazzadore (Salcus) chiude in 29’42”, andando a precedere Sara Brusaferro e Lucia Terlizzi.

Dopo un ricco e apprezzato ristoro finale, sono state effettuate le premiazioni di categoria alla presenza del Sindaco di Adria.

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Leggi i risultati ufficiali da Podistitagliolesi.it

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16 luglio 2016 – Giovanna Ricotta e Abdoullah Bamoussa vincono alla grande la Strasolesino

(Daniele Pagnutti) Uno splendido spruzzo di azzurro sulla 43esima edizione della Strasolesino, dove Abdoullah Bamoussa – reduce dall’ottavo posto europeo sui 3000 siepi con la maglia dell’Italia – ha confermato uno straordinario stato di forma e si è affermato davanti ad un altro naturalizzato, quell’Eyob Faniel che per età è uno dei migliori prospetti del mezzofondo azzurro. Fra le donne, c’è la grande affermazione dell’ospedaliera padovana Giovanna Ricotta, che a 43 anni ha rimontato e battuto la giovane vicentina Chiara Renso, atleta che quest’anno le era sempre arrivata davanti in gare inferiori ai dieci chilometri.

Bellissima la corsa e molto veloce, grazie anche a condizioni meteo davvero clementi. Alla Strasolesino di solito fa sempre un gran caldo, ma sabato sera la temperatura era fresca con un basso grado di umidità e questo ha sorpreso tutti. Ben 280 gli iscritti alla competizione, ma se si aggiungono un centinaio di partecipanti alla non competitiva e circa 70 giovanissimi, si raggiunge la cifra di 450 atleti sul percorso, quasi un record. Un ottimo risultato per gli organizzatori della’Aesse Solesino e per la Fidal padovana, visto che questa classica è anche la sesta tappa del circuito “Padova Corre”.

Campo di partenza di altissima qualità: oltre a Bamoussa e Faniel, ci sono Slimani, Magagnoli, Titon, Bedin e Penazzato fra gli uomini; fra le donne spiccano le padovane Ricotta, Sommaggio e Loro, le vicentine Renso e Cunico, la veneziana Danieli, la veronese Disconzi, la rodigina Zago.

Al via Bamoussa e Faniel come prevedibile dettano il ritmo (attorno ai 3’10″/km) e fanno una selezione spietata, disintegrando il gruppo dei migliori. Al primo giro la situazione è già chiara: l’italo-marocchino e l’italo-eritreo vanno a tutta e passano con 8″ su Slimani, 14″ su Magagnoli, 31″ su Titon, 53″ su Bedin e oltre 1′ su Penazzato. Attorno al quinto chilometro Bamoussa fa un cambio di ritmo micidiale (attorno ai 2’45″/km!) e anche Faniel deve arrendersi. Così il portacolori dell’Atletica Brugnera va a vincere in solitaria, cogliendo il suo terzo successo alla Strasolesino. Faniel accusa 18″ di ritardo; dietro di lui rinviene il reggiano Magagnoli che raggiunge e supera Slimani, relegato al quarto posto. Dylan Titon (Assindustria) è il primo veneto a classificarsi, davanti a Bedin e Penazzato.

Fra le donne la gara è egualmente avvincente, perchè la favorita Chiara Renso impone il passo (attorno ai 3’40″/km) e solo Ricotta le resta incollata. Dopo un giro la vicentina è prima davanti alla padovana, dopo una trentina di secondi passano Cunico e Sommaggio, quindi Danieli a 37″; Zago e Disconzi sono a 1’36″, Loro a 1’48″. A circa due chilometri dal traguardo Giovanna Ricotta sferra l’attacco e ottiene subito il break: va a vincere per la quinta volta la Strasolesino, con 17″ su Renso, quindi si piazzano Sommaggio, Cunico, Danieli, Zago, Disconzi e Loro.

Il circuito Padova Corre va ora in ferie: si riprende ad Abano Terme il 27 agosto con la Golden Race.

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Le classifiche di Padova Corre QUI

Ordine d’arrivo – Donne: 1. Giovanna Ricotta (Active Running) 29’55″, 2. Chiara Renso (Atl. Vicentina) 30’12″, 3. Silvia Sommaggio (Città di Pd) 30’46″, 4. Maurizia Cunico (Runners Zanè) 31’01″, 5. Alessia Danieli (Due Torri Noale) 31’41″. Uomini: 1. Abdoullah Bamoussa (Atl. Brugnera) 24’42″, 2. Eyob Faniel (Venicemarathon) 25’00″, 3. Rudy Magagnoli (Atl. Reggio) 25’58″, 4. Benazzouz Slimani (Cus Parma) 26’12″, 5. Dylan Titon (Assindustria) 26’33″.

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9 luglio 2016 – Chiara Renso domina a Tribano, mentre Rech batte Slimani e Avon

(Daniele Pagnutti) In una delle serate più torride di questa estate fin qui mite, la vicentina Chiara Renso e il trevigiano Alberto Rech conquistano una meritata vittoria a Tribano, nella quinta tappa del trofeo Padova Corre. Alla 16esima edizione della Notturna della Magnolia, organizzata dei Podisti Tribano sotto l’egida Fidal, partecipano poco più di 230 concorrenti, che si trovano a gareggiare in condizioni di caldo afoso (35 gradi percepiti) su un circuito cittadino da completare due volte per un totale di 7,8 chilometri.

Al via il campo di partenza si presenta ben più tosto di quello che si prevedeva alla vigilia: infatti fra gli uomini ci sono i marocchini Slimani e Agla, i trevigiani Rech (secondo alla Corrinprato) e Avon, il veneziano Penazzato, il veronese Piubelli, il padovano Bedin; fra le donne spiccano la vicentina Renso, la veneziana Danieli, la rodigina Zago, la veronese Disconzi e la nostra Sommaggio; si rivede anche Jessica Doria, vincitrice assoluta del circuito lo scorso anno, che però ha poche ore di allenamento nelle gambe dopo uno stop per infortunio.

Gara femminile. Fra le donne la battaglia per il vertice della corsa è molto semplice: Chiara Renso prende subito la testa ed imposta un ritmo (3’38″/km) che nessun’altra può sostenere. Così al primo giro ha un vantaggio di 14″ su Sommaggio e Danieli, 55″ su Zago e Disconzi, 1’04″ su Cherciu, 1’07″ su Cazzadore. La rappresentante dell’Atletica Vicentina (già vincitrice della tappa di Stanghella) fa praticamente una gara a cronometro, mantenendo lo stesso passo e ottiene facilmente il successo in 28’25″; alle sue spalle Sommaggio all’ultimo chilometro ha ragione di Danieli nella lotta per il podio. Seguono Zago, Disconzi e la padovana Pizzo, che come al solito rimonta parecchie posizioni nel finale.

Gara maschile. Nonostante le opprimenti condizioni meteo, gli uomini non scherzano, perché Avon impone agli altri un ritmo gara di 3’06″/km, decisamente sostenuto. La selezione avviene rapidamente, sulla scia dell’atleta Spak4 si incollano Rech e Slimani e questo terzetto accumula al primo passaggio sul traguardo un vantaggio di 12″ su Agla, 22″ su Bedin e Penazzato, 26″ su Piubelli. Avon cerca di staccare gli altri, ma al quinto chilometro Rech sferra l’attacco e se ne va; né Avon, né Slimani (che ha appena terminato il Ramadan) sono in grado di rispondere. Il portacolori della Silca Vittorio Veneto va a conquistare la Magnolia con un ottimo 24’13″, mentre Slimani stacca Avon e si prende il secondo posto, pagando una ventina di secondi dal vincitore. Quarto è Agla, che precede Bedin, Penazzato e Piubelli.

Detto che la gara è stata impeccabile sotto il profilo organizzativo e della logistica, l’attenzione si sposta ora su Solesino, dove sabato prossimo si correrà la 43esima edizione della classica “Strasolesino”, la più longeva fra le gare della nostra provincia. Sarà anche la sesta tappa di “Padova Corre”, prima della sosta estiva e la ripresa del circuito a fine agosto.

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Ordine d’arrivo – Donne: 1. Chiara Renso (Atl. Vicentina) 28’25″, 2. Silvia Sommaggio (Città di Pd) 29’00″, 3. Alessia Danieli (Due Torri Noale) 29’19″, 4. Viviana Zago (Avis Taglio di Po), 30’09″, 5. Stefania Disconzi (New Foods Vr) 30’14″. Uomini: 1. Alberto Rech (Silca Vittorio Veneto) 24’13″, 2. Benazzouz Slimani (Cus Parma) 24’32″, 3. Diego Avon (Spak4 Pd) 24’39″, 4. Said Agla (Castenaso) 25’10″, 5. Michele Bedin (Salcus) 25’27″.

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1 luglio 2016 – Giovanna Ricotta e Paolo Zanatta vincono in Prato della Valle; laureati i campioni provinciali di corsa su strada

(Daniele Pagnutti) Splendida serata di atletica in Prato della Valle, per la terza edizione della Corrinprato, manifestazione organizzata dalla Fidal padovana in collaborazione con le Fiamme Oro e sotto la supervisione della bravissima Rosanna Martin. Il primo vero caldo estivo ha accolto gli oltre 250 concorrenti che si disputavano i titoli provinciali 2016 di corsa su strada, ma anche i punteggi del circuito “Padova Corre”, di cui la Corrinprato costituiva la quarta tappa.

Sul piano assoluto hanno vinto i favoriti della vigilia e cioè il mezzofondista cremisi Paolo Zanatta e la stradista padovana più forte degli ultimi anni, Giovanna Ricotta. Ma grande è stata la battaglia all’interno delle varie categorie, che ha reso avvincenti le gare con tanti duelli e rivalità. La kermesse iniziava poco dopo le 19 con le gare delle giovani leve, in una calura davvero notevole: ambo i sessi di ragazzi, cadetti e allievi correvano e soffrivano sotto un sole impietoso, con l’asfalto bollente che contribuiva a sfiancare i concorrenti.

Fortunatamente alle 20, quando partiva la gara femminile, le ombre della Loggia Amulea e degli altri palazzi attorno si erano allungate sul percorso, dando così un minimo di refrigerio alle atlete. Al via si formava un gruppo con le migliori e alcune temerarie che provavano a stare davanti; ma a metà del secondo giro la situazione era già chiarita, perché erano rimaste nell’ordine Ricotta, Sommaggio, Danieli, Cherciu e Morano Salado che viaggiavano più o meno sul ritmo di 3’45″/km. A metà gara Sommaggio dava uno strattone e superava Ricotta, la quale però rispondeva immediatamente; ciò provocava la frammentazione del gruppo e tutte le altre perdevano terreno. Mentre le posizioni di testa restavano inattaccabili e cristalizzate – con la vittoria di Ricotta davanti a Sommaggio, Danieli e Cherciu – dalle retrovie rimontavano Loro, Disconzi e Pizzo; quest’ultima in particolare superava Morano Salado e chiudeva con un ottimo quinto posto.

Seguiva l’attesa e folta gara maschile, quando già stava calando il buio. Dopo un primo giro sostanzialmente di studio, i valori emergevano in progressione e si stabiliva al comando un folto gruppo formato da Zanatta, Rech, Esposito, Bedin, Penazzato, Gobbo, Graziotto, Petrin e Forner. Questa prima scrematura però non durava a lungo, in quanto Zanatta dava uno scossone durante il terzo dei sette giri previsti e con lui restavano solo Rech, Gobbo, Bedin e Penazzato, tutti sul piede di 3’15″/km. Non contento, il poliziotto trevigiano pigiava ulteriormente sull’acceleratore e gli resisteva il solo Rech; inseguiva la coppia formata da Bedin e Gobbo, mentre Penazzato perdeva contatto e subiva la rimonta di Forner. Zanatta dava l’ultimo strappo nel corso del sesto giro e finalmente aveva ragione anche di Rech; sul traguardo lo precedeva di 8″, mentre Bedin saliva sul podio a spese di Gobbo; il giovane Forner coronava una bellissima rimonta e chiudeva al quinto posto.

Oltre ad assegnare i titoli provinciali individuali (vedi l’elenco a fondo pagina), la gara di venerdì sera ha schiarito la classifica del circuito Padova Corre. La prossima gara (Notturna della Magnolia) si corre sabato 9 a Tribano.

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I campioni provinciali 2016
Donne – Ragazze:
Elisa Vedove (Athlon Pd); Cadette: Camilla Prevato (Fiamme Oro); Allieve: Elisa Agostini (Assindustria); Juniores: Veronica Perin (Libertas Sanp); Promesse: Beatrice Cortese (Assindustria); Seniores: Giulia Pizzo (Assindustria); F35: Sara Loro (Spak4 Pd); F40: Michela Dalla Muta (Vis Abano); F45: Silvia Sommaggio (Città di Pd); F50: Alberta Scudeller (Spak4 Pd); F60: Maria Eugenia Tosetto (Assindustria); F65: Silvana Fiorese (Intesa San Paolo).
Uomini – Ragazzi: Matteo Cimarelli (Città di Pd); Cadetti: Lothar Bezzon (Città di Pd); Allievi: Federico Lazzaro (Città di Pd); Juniores: Tommaso Forner (Fiamme Oro); Promesse: Alessandro Burlini (Assindustria); Seniores: Paolo Zanatta (Fiamme Oro); M35: Claudiu Ardelean (Libertas Sanp); M40: Giuseppe Barbirolo (Libertas Piombino); M45: Stefano Tura (Atl. Galliera); M50: Claudio Trevisan (Libertas Piombino); M55: Paolo Toscano (Virtus Valbona); M60: Gioacchino Monni (Runners Pd); M65: Walter Nucibella (Runners Pd); M70: Antonio Faggin (Foredil Pd).

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17 giugno 2016 – Alessia Danieli e Matteo Gobbo, coppia d’assi alla RuNoventa

(Daniele Pagnutti) Stavolta sono rimasti assenti i top runner africani che avevano sbancato le prime tre edizioni, ma di sicuro non è mancato lo spettacolo per la RuNoventa 2016, anticipata di una settimana rispetto alla sua giovane tradizione (probabilmente per evitare spiacevoli concomitanze con la fase finale degli europei di calcio). La scelta ha pagato alti dividendi, perché alla competizione hanno partecipato 300 atleti, così esaurendo i pettorali previsti dagli organizzatori della Run Run Run.

La gara – terza tappa del circuito Fidal Padova Corre – ha celebrato il trionfo completo della società Due Torri Noale, grazie alla sua coppia d’assi: Alessia Danieli e Matteo Gobbo, che nella vita condividono molto più della stessa passione per la corsa. I due veneziani – una volta constatato il campo di partenza – erano i favoriti della gara ed hanno onorato il pronostico con prestazioni convincenti sotto il profilo tecnico.

Gara femminile. Mancano Giovanna Ricotta e Silvia Sommaggio, non c’è Chiara Renso, non c’è soprattutto la vincitrice delle ultime due edizioni, Michela Zanatta. Così Alessia Danieli, Maurizia Cunico e Stefania Disconzi sono i nomi più in vista; fra le padovane si segnalano Sara Brombin, Silvy Turcato e Giulia Pizzo. Al via si mettono subito in luce Danieli e Cunico, che dopo poche centinaia di metri hanno già staccato Disconzi e tutte le altre; c’è inoltre da segnalare il repentino ritiro di Brombin per problemi fisici. La coppia di testa viaggia a 3’32″/km, ritmo insostenibile per le avversarie; così al termine del primo giro il vantaggio su Disconzi, Silvy Turcato e la temeraria Beatrice Cortese è già di una cinquantina di secondi; seguono la polesana Viviana Zago, quindi Dalla Muta, Armano, Malacarne e Pizzo.
Durante il secondo giro Danieli prende l’iniziativa e Cunico deve subire, accusando al rilevamento un ritardo di 5″; Disconzi e Turcato passano a 1’20″, seguite da Zago, mentre emerge dalle retrovie Giulia Pizzo, avvezza a correre di rimonta. Poi passano Armano, Cortese (che sta pagando il ritmo iniziale), Dalla Muta e Bertelle. Nell’ultimo giro le prime posizioni non cambiano più: Alessia Danieli va a cogliere il successo in solitudine, forse la più bella vittoria in carriera; la vicentina Cunico è seconda (a 17″), mentre la veronese Disconzi è terza; allo sprint Zago precede Turcato, mentre Pizzo è sesta. Quindi Armano, Banzato, Dalla Muta e l’ottima Artoni, prima delle over 45. Ancora una volta Carla Faggin domina la categoria over 55.

Gara maschile. Senza lo spauracchio degli africani, è lotta aperta, ma Gobbo, Bedin e Penazzato sembrano i favoriti, viste le ultime prestazioni in gara. Ed infatti fin dalle prime battute si evidenzia al comando un quintetto composto da Gobbo, Bedin, dai senior Penazzato, Petrin e Frison; insegue Virgis ed il resto del gruppo. Gli uomini impostano un ritmo gara sostenuto (attorno ai 3’10″/km) e fanno la selezione; al primo passaggio sul giro è rimasto un quartetto al comando, perché Frison ha dovuto mollare ed è stato raggiunto da Virgis; i due hanno una decina di secondi di ritardo sui fuggitivi.
Nel secondo giro il quartetto di testa si riduce di un’altra unità, perché cede Nicolò Petrin, raggiunto da Virgis; i due hanno oltre 20″ di ritardo, mentre Frison paga lo sforzo di stare con i primi e viene ulteriormente staccato. Nell’ultimo giro il terzetto di testa si frantuma, perché Gobbo rompe gli indugi e torna sul ritmo di 3’10″/km; Penazzato deve mollare e poi si arrende anche Bedin. Il portacolori noalese va a vincere in 23’19″, con 5″ sul coriaceo vigile del fuoco padovano; Penazzato è terzo a oltre 20″, mentre Virgis che si è saggiamente amministrato è quarto, davanti a Petrin e Sgarbossa. Cattarin precede Damo nella categoria over 45, Centofante è imbattibile fra gli over 55, mentre Rappo domina gli over 65.

Detto della solita ottima organizzazione della Run Run Run, dopo tre gare è tempo di osservare che nella classifica assoluta del circuito Michele Bedin rafforza la sua leadership in campo maschile, mentre Alessia Danieli emerge come front runner fra le donne.

ORDINE D’ARRIVO – Donne: 1. Alessia Danieli (Due Torri Noale) 26’44″, 2. Maurizia Cunico (Vicenza Marathon) 27’01″, 3. Stefania Disconzi (New Foods Verona) 28’13″, 4. Viviana Zago (Avis Taglio di Po) 28’20″, 5. Silvy Turcato (Libertas Piombino Dese) 28’21″. Uomini: 1. Matteo Gobbo (Due Torri Noale) 23’19″, 2. Michele Bedin (Salcus) 23’24″, 3. Matteo Penazzato (Riviera del Brenta) 23’41″, 4. Giuliano Virgis (Città di Padova) 24’02″, 5. Nicolò Petrin (Assindustria Padova) 24’02″.

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11 giugno 2016 – Chiara Renso conquista Stanghella; sprint vincente di Said Agla su Michele Bedin

(Daniele Pagnutti) E’ curioso vedere un’atleta che corre e vince una gara e invece di godersi il successo, si siede accanto al suo portatile ed inizia a scrivere per il giornale con cui collabora. Questa è la brava e forte vicentina Chiara Renso, che a Stanghella si prende il lusso di battere le top runner Giovanna Ricotta e Silvia Sommaggio e poi deve subito inviare un pezzo di atletica al Giornale di Vicenza; e nemmeno sulla sua gara, ma su una manifestazione di pista dove gareggiano le compagne di squadra dell’Atletica Vicentina.

L’ancor giovane atleta berica e l’italo-marocchino Said Agla hanno vinto la 40esima edizione della “Correre nel Parco”, seconda tappa del circuito Fidal Padova Corre. Oltre 250 gli atleti al via della gara organizzata dagli Amici del ciclismo e del podismo di Stanghella con l’appoggio dei Podisti Monselicensi; nonostante l’incertezza meteo di queste settimane, si è corso con un caldo sole vespertino ed una moderata umidità. Bello il percorso, un circuito asimmetrico attorno a Villa Centanini, con due passaggi all’interno dello storico parco prospiciente.

Gara femminile. Al via c’erano i soliti nomi: Ricotta, Sommaggio, Danieli, Brombin, Disconzi; ma c’era anche la Renso, già attesa inutilmente una settimana fa a Pontemanco. La berica impostava un ritmo molto veloce (attorno ai 3’30″/km), tirando un po’ il collo alle veterane padovane, che però inizialmente resistevano al forcing della vicentina. Già al secondo rilevamento però, mentre Ricotta manteneva il contatto, Sommaggio accusava un ritardo di 10″; a pochi secondi seguivano Alessia Danieli e la tenace termale Sara Brombin. Poi c’erano i due passaggi nel parco di villa Centanini e lo sterrato faceva la vera selezione; Renso manteneva un ritmo impegnativo  (sotto i 3’40″/km) e Ricotta era costretta a mollare; la portacolori dell’Atletica Vicentina andava così a vincere comodamente, con 17″ di margine. Terza era Sommaggio, che precedeva Danieli e Brombin; poi dal parco emergeva a sorpresa Giulia Pizzo (una giovane il cui talento è pari solo alla sua discontinuità), capace di rimontare dall’undicesima alla sesta posizione, arrivando così davanti a Stefania Disconzi. L’immarcescibile Carla Faggin trionfava nella categoria master.

Gara maschile. Fin dal via scattavano convinti Agla (secondo a Pontemanco la settimana scorsa) e il padovano Michele Bedin, ben decisi a dettare il ritmo; ed infatti, al primo rilevamento (dopo un chilometro) avevano una ventina di metri di vantaggio su Ioan Vaida, che precedeva il resto del gruppo. La coppia di testa faceva il vuoto e al secondo rilevamento (2300 metri) aveva già un margine di 10″ su Penazzato e Vaida e di quasi 40″ sul gruppone. Il serpentone degli atleti entrava nel parco e anche fra gli uomini avveniva la selezione, mentre Agla e Bedin continuavano a battagliare in testa; il vigile del fuoco padovano provava ripetutamente ad attaccare, ma il magrebino “bolognese” rispondeva ogni volta con efficacia. Anche durante il secondo passaggio nel parco la situazione non cambiava e i due si presentavano appaiati agli ultimi settanta metri; qui Agla faceva valere le migliori doti di sprinter e si imponeva di una lunghezza. Terzo era il veneziano Penazzato, che nel frattempo si era sbarazzato di Vaida, il quale cedeva nel finale ma resisteva alla rimonta del giovane rodigino Tosi. Meneghello e Sarto si aggiudicavano le categorie master.

ORDINE D’ARRIVO – Donne: 1. Chiara Renso (Vicentina) 27’38″, 2. Giovanna Ricotta (Active Running) 27’55″, 3. Silvia Sommaggio (Città di Padova) 28’30″, 4. Alessia Danieli (Due Torri Noale) 28’56″, 5. Sara Brombin (Turristi Montegrotto) 29’28″. Uomini: 1. Said Agla (Castenaso) 24’40″, 2. Michele Bedin (Salcus) 24’41″, 3. Matteo Penazzato (Riviera del Brenta) 25’26″, 4. Ian Vaida (Gp Atletico), 5. Riccardo Tosi (Confindustria Rovigo) 26’04″.

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4 giugno 2016 – Un missile eritreo: Eyob Faniel fa il record a Pontemanco; Giovanna Ricotta vince un altro duello con Silvia Sommaggio

(Daniele Pagnutti) A Pontemanco trionfa il velocissimo italo-eritreo Eyob Faniel Ghebrehiwet (Venicemarathon); il ventitreenne atleta africano (naturalizzato italiano da pochi mesi) fa letteralmente il vuoto dietro di se e corre i 7330 metri del percorso in 21’27″, disintegrando il record precedente (22’34″) stabilito dal “padovano” Benazzouz Slimani nel 2012. Fra le donne il tradizionale duello fra le top runner indigene Giovanna Ricotta e Silvia Sommaggio si risolve a vantaggio della prima, che incasella così la sesta vittoria (quinta consecutiva!) nel memorial Dal Corso, giunto alla sua 14esima edizione.

Nonostante il maltempo ed il fatto che stavolta si corra di sabato sera (anzichè di venerdì) con ovvie concomitanze con altre gare in Veneto, ai nastri di partenza si presentano quasi 250 atleti: il blasone di Pontemanco fa comunque premio. In campo maschile, oltre al favoritissimo Faniel (già vincitore delle mezze maratone di Cittadella e Jesolo), ci sono il forte italo-marocchino Said Agla e una pattuglia di italiani fra cui spiccano Michele Bedin, Matteo Gobbo e Alessandro Splendore; fra le donne, detto di Ricotta e Sommaggio, si distinguono Alessia Danieli, Maurizia Cunico, Stefania Disconzi e Sara Brombin.

Si parte sotto una pioggia leggera, che nel corso della gara aumenterà progressivamente, senza diventare però mai acquazzone; le condizioni meteo così non diventano un fattore. Al via Faniel parte come un missile ed in poche centinaia di metri è già solo e senza avversari; il colored imposta un ritmo inarrivabile (2’55″/km) e lo mantiene inalterato per tutta la gara, tanto da completare entrambi i giri con lo stesso tempo! Alle sue spalle insegue Agla, che però a metà percorso ha già quasi un minuto di ritardo; Bedin e Gobbo transitano a 1’15″, Splendore a 1’25″, mentre Bagnara, Esposito, Bombonati e Damo sono oltre i due minuti; distacchi abissali, accumulati in poco più di tre chilometri! Faniel vola, la sua corsa è uno spettacolo della natura, quando arriva al traguardo c’è un’ovazione ed il record di Slimani è già storia. Fra gli “umani” Agla è il più forte: il suo 23’47″ è di tutto rispetto, ma paga comunque 2’20″ al vincitore; alle sue spalle il padovano Michele Bedin stacca Gobbo e completa il podio.

Nella gara femminile c’è subito un colpo di scena: dopo appena un chilometro abbandona la Danieli; in testa va il terzetto formato da Ricotta, Sommaggio e Cunico, che staccano Brombin e Disconzi. Al primo giro passano assieme Ricotta e Sommaggio (che corrono sul piede di 3’41″/km), Cunico è a 5″, ma non chiuderà più il gap; Brombin transita a 25″, Disconzi a 35″. Attorno al quinto chilometro Ricotta attacca e stacca Sommaggio, la vittoria è sua; chiude in 26’58″ (3’40″/km), seguono Sommaggio, Cunico, Brombin e Disconzi, tutte con distacchi contenuti.

Impeccabile, nonostante il maltempo, l’organizzazione della manifestazione curata come sempre da Fabrizio Tiberto, che ha dovuto risolvere alcuni problemi logistici dovuti allo spostamento di data rispetto alla tradizionale sagra paesana cui solitamente si appoggia il memorial Dal Corso. La competizione resta per propria volontà fuori dal circuito Padova Corre, ma non sembra risentirne; da notare che da quest’anno l’ente patrocinante non è più l’Aps Holding, ma l’associazione nazionale Aics.

Ordine d’arrivo – Uomini: 1. Eyob Faniel (Venicemarathon) 21’27″, 2. Said Agla (Castenaso) 23’47″, 3. Michele Bedin (Salcus) 24’06″, 4. Matteo Gobbo (Due Torri Noale) 24’27″, 5. Alessandro Splendore (Vicenza Marathon) 24’50″. Donne: 1. Giovanna Ricotta (Active Running) 26’58″, 2. Silvia Sommaggio (Città di Padova) 27’13″, 3. Maurizia Cunico (Runners Zanè) 27’33″, 4. Sara Brombin (Turristi Montegrotto) 28’05″, 5. Stefania Disconzi (Mombocar) 28’27″.

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13 maggio 2016 – Silvia Sommaggio e Leonardo Calzavara vincono a Piombino Dese la prima tappa di Padova Corre

(Daniele Pagnutti) L’interminabile Silvia Sommaggio e l’ex ciclista professionista Leonardo Calzavara hanno vinto il Gran premio notturno Piombinese, gara di apertura del circuito provinciale Fidal “Padova Corre” disputata Piombino Dese. Più di trecento atleti hanno partecipato alla competizione organizzata dalla Libertas Piombino, quasi il doppio rispetto allo scorso anno; ha quindi premiato lo spostamento di data in un periodo più gradito ai concorrenti; e di questo prende atto con soddisfazione il presidente provinciale Fidal Rosanna Martin, che assieme a Franco Marangoni ha più di tutti lavorato per dare anche alla nostra provincia una manifestazione nuova, articolata e complessa come “Padova Corre”.

La gara si è svolta su un circuito cittadino asimmetrico (un giro piccolo e due grandi) particolarmente suggestivo, con un doppio passaggio nei pressi di villa Cornaro, patrimonio dell’umanità Unesco. In totale circa sette chilometri di percorso; e la temperatura decisamente fresca per questo periodo ha favorito ritmi particolarmente elevati ed una cifra tecnica di tutto rispetto.

Gara femminile. L’inattesa presenza di Silvia Sommaggio ai nastri di partenza dava sostanza alla competizione. La 46enne padovana ingaggiava un entusiasmante duello con la forte Alessia Danieli, vincitrice del Notturno lo scorso anno. La bella noalese provava ad attaccare ad inizio gara, ma veniva ben presto ripresa dalla Sommaggio; le due andavano di pari passo fino all’ultimo giro, quando l’ex azzurra piazzava l’allungo decisivo e chiudeva in 26’10″ (passo gara 3’44″/km), con un margine di 21″ sulla veneziana. Terza giungeva l’ottima Giulia Bedorin, giovane prodotto della Vis Abano, che precedeva l’ultramaratoneta Lisa Borzani e la veronese Stefania Disconzi. La formidabile Carla Faggin dominava come sempre incontrastata il settore master.

Gara maschile. Dopo l’iniziale sfuriata del giovane veronese Amadio, si formava al comando un gruppetto composto da Bedin, Calabrò, Calzavara, Penazzato, Rech e Zanta, che durante il secondo giro faceva la selezione staccando il gruppo. Poco prima del quarto chilometro, Calzavara dava un violento strattone e staccava progressivamente i compagni di fuga; chiudeva con il tempo di 22’33″ (passo gara 3’13″/km), precedendo di 5″ il giovane trevigiano Alberto Rech e di 10″ il vigile del fuoco padovano Michele Bedin; nell’ordine si classificavano poi Zanta, Calabrò e Penazzato. Nelle varie categorie master si imponevano gli ormai consueti Nicolae Stir, Giorgio Centofante e Dario Rappo.

Alla manifestazione hanno partecipato anche atleti organizzati dall’Aspea di Padova e tantissime donne del gruppo Run for Iov, che stanno preparando nientemeno che la prossima maratona di New York! Il secondo appuntamento del circuito è previsto per l’11 giugno a Stanghella, dove si disputerà la 40esima Correre nel Parco.

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